Le amministrazioni
Non tutte le amministrazioni sono uguali. In Italia esistono Comuni e Regioni che hanno scelto di affrontare il randagismo con serietà, trasparenza e rispetto per gli animali. Queste sono le buone pratiche che vogliamo raccontare -e replicare.
Partiamo dall’intervento del Vice Sindaco del Comune di Torino Michela Favaro, che parla di ristrutturazione del canile pubblico in una concezione “animalocentrica” e non “umanocentrica” con condizioni di semilibertà per gli animali.
Interessante anche la testimonianza dell’Assessore al Territorio e Sistemi Verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi che spiega come la Regione sia riuscita a debellare il randagismo. L’Assessore Comazzi evidenzia come si sia trovata non solo una soluzione al problema ma anche un grande risparmio. Come hanno fatto? Hanno cambiato le convenzioni che retribuivano i gestori delle strutture private convenzionate con una tariffa a cane, destinata a coprire non per offrire agli animali mantenimento e cure sanitarie, ma e l’hanno sostituita con il pagamento di servizi offerti dal gestore.
Per esempio hanno previsto uscite quotidiane e interventi comportamentali, efficaci per migliorare il benessere dell’animale e, di conseguenza, per agevolare la sua adottabilità. In sostanza, quello che si è attuato in Lombardia è un capovolgimento della mentalità coltivata per tanti anni che ha portato non solo un enorme risparmio, ma ha anche fornito una soluzione efficace al problema randagismo.
Possiamo lavorare per voi censendo i vostri animali e lavorando al fenomeno del randagismo nel vostro territorio.