<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Angelo Custode – News</title><link>https://www.angelocustode.net/</link><description>Associazione per la tutela degli animali randagi</description><language>it-IT</language><atom:link href="https://www.angelocustode.net/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Il rogo dell’Oasi Argo a Cirò Marina e gli interessi attorno al randagismo</title><link>https://www.angelocustode.net/2026/10/08/il-rogo-delloasi-argo-a-ciro-marina-e-gli-interessi-attorno-al-randagismo/</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:00:00 +0200</pubDate><guid>https://www.angelocustode.net/2026/10/08/il-rogo-delloasi-argo-a-ciro-marina-e-gli-interessi-attorno-al-randagismo/</guid><description>18 cani sono morti nell’incendio che il 4 settembre ha devastato una parte dell’Oasi Argo, il rifugio di Cirò Marina, in provincia di Crotone, gestito da Caterina Semerano insieme ai volontari dell’associazione Adozioni Argo. Erano gli ospiti più fragili della struttura, afflitti da gravi problemi motori e ricoverati in container climatizzati per ragioni sanitarie. Le fiamme hanno distrutto anche un ufficio logistico e due furgoni impiegati per il trasporto dei cani diretti alle famiglie adottive. L’intervento dei vigili del fuoco ha circoscritto il rogo, evitando che raggiungesse il resto della struttura che ospita oltre duecento animali.</description></item><item><title>Non spostateli! L’esempio offerto dalla città di Palermo</title><link>https://www.angelocustode.net/2026/10/08/non-spostateli-lesempio-offerto-dalla-citta-di-palermo/</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:00:00 +0200</pubDate><guid>https://www.angelocustode.net/2026/10/08/non-spostateli-lesempio-offerto-dalla-citta-di-palermo/</guid><description>Settembre 2017. Il Comune di Palermo pubblica un bando da circa 350 mila euro per il trasferimento, la custodia e il mantenimento definitivo dei cani ospitati nelle proprie strutture. Nel testo si legge che, una volta &amp;ldquo;dismessi&amp;rdquo; - e già nell&amp;rsquo;uso dei termini trapela l&amp;rsquo;oggettificazione dei poveri animali – non avrebbero mai potuto essere reimmessi nel territorio di provenienza. Si verificava così l&amp;rsquo;aggiudicazione al ribasso, come troppo spesso avviene nel desolante panorama nazionale, ma con l’aggravante che chi vinceva l’appalto era un raggruppamento di imprese casertane e quindi a centinaia di chilometri di distanza e con lo Stretto da attraversare!</description></item></channel></rss>