Misteri della Luce

Introduzione:

1. Il Battesimo di Gesu’ al Giordano.

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”. Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”. (Matteo 3,13-17)

Grazie, o Dio, per il Santo Battesimo, che m’hai inserito nella tua famiglia: E’ un grande, inconcepibile dono della grazia che ci trasforma l’anima(D. 1286)


2. L’autorivelazione di Gesu’ alle nozze di Cana.

Tre giorni dopo, vi fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”. Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: “Riempite d’ acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui”. (Giovanni 2,1-11)

O Maria, Vergine Madre e Porta del cielo, attraverso te ci è venuta la salvezza, ogni grazia sgorga per noi dalle tue mani, e solo la tua fedele imitazione mi farà santa (D. 161)


3. L’annuncio del Regno di Dio.

Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo”(Marco 1,14-15)

Il Signore mi ha detto: “Figlia mia, non desistere dal diffondere la mia Misericordia, con ciò procurerai refrigerio al mio cuore, che arde del fuoco della compassione per i peccatori. Dì ai miei Sacerdoti che i peccatori induriti si inteneriranno alle loro parole, quando essi parleranno della mia sconfinata Misericordia e della compassione che ho per loro nel mio cuore. Ai Sacerdoti che proclameranno ed esalteranno la Mia Misericordia, darò una forza meravigliosa, unzione alle loro parole e commuoverò i cuori ai quali parleranno”( D. 1521 ).


4. La Trasfigurazione di Gesu’ sul Tabor.

Gesù fu trasfigurato davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce […]. E dalla nube uscì una voce che diceva: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo!” (Matteo 17,1.2.5)

Signore, sento che il mio cuore si riempie del tuo amore, che i raggi della tua misericordia e del tuo amore sono penetrati nella mia anima. Eccomi, Signore, che vengo per rispondere alla tua chiamata. Ecco, vado alla conquista delle anime, sostenuta dalla tua grazia; sono pronta a seguirti, Signore, non solo sul Tabor, ma anche sul Calvario. Voglio condurre le anime alla sorgente della tua Misericordia, affinché su tutte le anime si rifletta lo splendore dei tuoi raggi misericordiosi e si riempia la casa del Padre.( D. 1488 )


5. L’istituzione dell’Eucarestia.

Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per le moltitudini, in remissione dei peccati” (Matteo 26,26-28)

Tu, o Signore, mentre partivi da questa terra, hai voluto restare con noi ed hai lasciato Te stesso nel sacramento dell’Altare e ci hai spalancato la tua Misericordia. Non c’è miseria che ti possa esaurire. Hai chiamato tutti a questa sorgente d’amore, a questa fonte della divina pietà. E’ lì la sede della tua Misericordia, lì la medicina per le nostre infermità. Verso Te, viva sorgente di Misericordia, tendono tutte le anime: alcune come cervi assetati del tuo amore, altre per lavare le ferite dei loro peccati, altre ancora per attingere la forza per affrontare i disagi della vita. Quando spirasti sulla croce nello stesso istante ci hai donato la vita eterna. Permettendo che squarciassero il tuo sacratissimo fianco, ci hai aperto la sorgente inesauribile della tua Misericordia, ci hai dato quello che avevi di più prezioso, cioè il Sangue e l’Acqua del tuo cuore. Ecco l’onnipotenza della tua Misericordia, dalla quale giunge a noi ogni grazia .( D. 1747 )


Salve Regina


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